Il driver o legno numero 1 nel golf è il bastone che solitamente si usa dal tee, quello più lungo, con la testa più grossa e che (almeno così dovrebbe essere) consente di tirare più lontano.

Anche nel drive, cioè al primo tiro che si effettua alla partenza di una buca, è fondamentale che la faccia del bastone sia dritta all’impatto con la pallina, tanto quanto nei colpi successivi.

Talvolta il rischio è di essere presi dalla smania di tirare lontano perdendo in precisione e provocando dei danni, anziché dei vantaggi, al proprio gioco.

Nell’uso del driver c’è chi sostiene che si possano ottenere dei miracoli grazie alle nuove attrezzature più performanti e chi invece ritiene che l’unica cosa che conti sia affinare la tecnica grazie alla pratica costante.

Per quanto riguarda la tecnica, per coprire la maggiore distanza possibile col drive bisogna eseguire uno swing perfetto. In particolare è fondamentale impattare la pallina incrementando la velocità della testa del bastone.

Esistono alcuni accorgimenti per migliorare lo swing: tenere una posizione leggermente più larga per partire da una base più stabile, mantenere la spalla e il braccio destro più bassi, posizionare la pallina più in avanti e tenere il tee un pochino più in alto.

Nel backswing si ottiene il massimo quando la spalla sinistra riesce a superare la rotula destra e poi si trasferisce il peso del corpo più rapidamente possibile verso l’obiettivo, stando sempre attenti però a non perdere l’equilibrio. Se, al contrario, le braccia superano il corpo nel back, raggiungendo l’apice prima che il corpo abbia finito di ruotare, si limita la potenza del tiro.

swing golf

Per quanto riguarda l’attrezzatura, ormai in commercio esistono bastoni sempre più performanti. Bisogna innanzi tutto scegliere sulla base di alcune caratteristiche: distanza, feel, precisione e giocabilità.

Generalizzando, i giocatori di handicap alto fanno meglio ad orientarsi verso driver a testa larga, shaft in grafite e flessibilità regular; man mano che l’handicap diminuisce ci si può orientare verso driver regolabili.

I bastoni regolabili consentono di variare sia il loft – di circa 4 gradi, aumentandolo o diminuendolo – che l’angolo della faccia. Bastano solo pochi secondi: si svita lo shaft utilizzando un’apposita chiavetta e si fanno le regolazioni più opportune, in base a ostacoli momentanei (per esempio il vento) oppure a difetti individuali (tendenza ad aprire o chiudere i colpi).
È possibile anche variare il peso della testa del bastone, aggiungendo o togliendo dei piccoli pesetti.

Molti giocatori, pur avendo un driver regolabile, non ne approfittano, il che è un peccato perché così facendo potrebbero migliorare notevolmente i loro score.

In conclusione anche se l’allenamento, la pratica e l’affinamento della tecnica sono presupposti imprescindibili per fare bene, anche e soprattutto nel drive, sarebbe insensato non approfittare anche dei vantaggi di un’attrezzatura performante per incrementare ulteriormente il proprio punteggio a parità di capacità tecniche individuali.

 

 





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