Per ogni principiante del gioco del golf non c’è solo il problema di imparare la tecnica, ma anche quello di imparare a segnare correttamente il punteggio.

Dopo aver verificato che l’handicap segnato sopra sia esatto, bisogna scambiarsi gli scorecardmarcare il punteggio dell’avversario, che a sua volta terrà traccia del nostro. Nell’apposita sezione marker il giocatore segnerà il proprio punteggio (in quanto marcatore, o marker, dell’avversario) e poi si farà un raffronto.

 

Tale raffronto si fa con tutti i giocatori del proprio team sul tee della buca successiva.

Bisogna conteggiare tutti i tiri, anche quelli che, malauguratamente, vanno a vuoto; ciò che conta è l’intenzionalità, quindi, a meno che il tiro non sia palesemente una prova, bisogna contarlo, indipendentemente dall’esito.

Altra cosa da tenere a mente sono le penalità, che contribuiscono a far “lievitare” il punteggio (e a diminuire le possibilità di vittoria).

Le più comuni, soprattutto tra i principianti, sono: far finire la pallina in un ostacolo d’acqua (un colpo di penalità), perdere la pallina o farla finire oltre i limiti del campo (due colpi di penalità).

In questo gioco più che in tanti altri si punta sul fair play degli sportivi e se capita di sbagliare si corregge mettendo tra parentesi il punteggio corretto e poi controfirmandolo.

In ogni competizione è fondamentale che il marcatore e il giocatore a cui lo scorecard si riferisce firmino entrambi lo scorecard appunto, pena la squalifica. Gli scorecard vanno quindi consegnati nella scoring area, così che si possano decretare i vincitori della competizione.

Il punteggio va solitamente segnato buca per buca col numero dei colpi che si impiega per mandare la pallina in ognuna di esse. Alla fine vince chi totalizza il punteggio più basso, dopo aver fatto la somma totale al termine del percorso.

Ho scritto “solitamente” perché ci sono diverse modalità di gara e in ognuna di esse cambia il modo di calcolare il punteggio; l’unica cosa che resta invariata è l’obiettivo: mandare la pallina in buca totalizzando il minor numero possibile di colpi.