Il bello del golf è la location, nel verde, a contatto con la natura e lontano dallo stress della città. C’è un rovescio della medaglia però, se le condizioni meteo sono sfavorevoli (più facile d’inverno), non si può praticare.

Per questi casi, o quando c’è un ritaglio di tempo per allenarsi, insufficiente tuttavia a recarsi direttamente al proprio Circolo, o infine per testare in maniera accurata un bastone prima dell’acquisto, è stato realizzato il simulatore di gioco.

Come funziona? E’ un dispositivo da collocare dietro al giocatore che proietta i risultati su uno schermo piccolo, un monitor, e su uno nettamente più grande, quello verso cui si tira.

In pratica si sceglie il bastone con cui colpire, si posiziona la pallina sul tee (a sua volta collocato su un tappetino con più di 100 sensori fotosensibili) e si colpisce mirando allo schermo grande (un telo di un materiale capace di fermare una pallina che viaggia a più di 250 all’ora ) che riproduce un normale campo da golf – vi sono riproduzioni virtuali, fino a 130.000 o fotografiche – molte meno, di campi, molti dei quali reali.

A questo punto la quantità di dati che si otterrà da questa pallina che si è arrestata dopo pochi metri di volo contro il telo è impressionante, grazie anche a due telecamere che fotografano il movimento della palla: velocità, traiettoria e posizione della testa del bastone, distanza e altezza del volo, back spin, loft e persino quantità di errore. Di solito durante gli allenamenti col simulatore i professionisti sono affiancati da un esperto in grado di analizzare velocemente tutti questi dati e di interpretarli in maniera corretta.

I simulatori professionali, ad esempio il TrackMan (derivato da un radar utilizzato in ambito bellico) hanno un solo handicap, il costo. Si aggirano sopra ai 15.000 euro; ultimamente perciò sono stati realizzati simulatori “cheap” che hanno meno campi in memoria a cui poter tirare (15) e analizzano meno varianti. Ne esistono a sufficienza comunque per praticare indoor, ad esempio OptiShot2 (circa 500 euro) che consente, con un tappetino più grande e una rete per raccogliere le palline, di allenarsi con le palline vere e non soltanto con quelle di gomma. Un altro è R-motion (300 euro circa) che necessita soltanto di mazza, pallina e PC.

Esistono anche altri modelli di simulatore, dalle versioni intermedie (per fascia di prezzo e per livello tecnologico, ad esempio SkyTrak o Flightscope) a quella in italiano, PGM (i modelli precedenti erano tutti in inglese).

Il golf resta per definizione uno sport da praticare all’aperto, ma con l’ausilio della tecnologia si può allenare il proprio swing con profitto anche tra le mura di casa.





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Gio 19 Dicembre 2019
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