Il golf è uno sport a tutti gli effetti e non soltanto un gioco per signori un po’ attempati come fino a qualche decina d’anni fa si pensava.

Innanzi tutto richiede una discreta preparazione fisica, soprattutto se praticato a livelli medio-alti, e poi è stato scientificamente dimostrato che fa bene alla salute.

In primis all’umore perché si gioca all’aria aperta, in aree verdi e quindi, nel contesto sempre più caotico e urbano in cui viviamo, il contatto con la natura rilassa molto.

Un’altra particolarità è che viene praticato in campi uno diverso dall’altro; vi sono infatti notevoli differenze tra i vari percorsi, soprattutto per il numero di buche (9 o 18 generalmente). Addirittura lo stesso percorso se giocato più volte non risulta mai lo stesso, per diverse variabili.

I medici raccomandano di giocare a golf per diverse ragioni: previene la depressione e la demenza ed inoltre migliora l’equilibrio, la coordinazione, la resistenza, la mobilità delle articolazioni ed il tono muscolare.

Poiché richiede un impegno aerobico e cardiovascolare di moderata entità e si gioca ad una frequenza cardiaca non troppo elevata, la pratica di questo sport aumenta l’aspettativa di vita; grazie alla migliore capacità cardiovascolare, infatti, stimola la vasodilatazione e previene l’insorgere d’infarti ed altre patologie legate alla sedentarietà.

Il golf è consigliato a tutti, dai bambini agli anziani, addirittura può fungere da vera e propria “terapia di recupero” per chi è reduce da infarto o da altre patologie cardiache e per chi ha subito interventi chirurgici cardiovascolari. Gli unici che non dovrebbero giocarci sono coloro che soffrono di patologie cardiache croniche o di disturbi seri delle articolazioni.

Il golf, il che non guasta, fa anche bene alla linea. Durante una partita si percorrono circa 7 km, per un dispendio energetico che va dalle 1.200 alle 2.000 kcal, a seconda che si utilizzi una golf car, si trascini il carrello a mano o si porti la sacca coi bastoni in spalla. Alzando la frequenza cardiaca entro la soglia aerobica, contribuisce alla perdita di peso e grasso corporeo, accelerando il metabolismo, pur rimanendo un’attività fisica dolce, una camminata di alcune ore senza bruschi picchi di sforzo.

Il golf è per definizione uno degli sport più mentali che ci siano. La sua pratica migliora anche la concentrazione, necessaria per adattare la propria prestazione alle singole buche, una diversa dall’altra e spesso complicate da ostacoli vari come bunker o distese d’acqua. Una partitella, se presa col giusto spirito agonistico e senza eccessi, aiuta anche ad accrescere l’autostima.  Favorisce la socializzazione e insegna il rispetto delle regole e degli avversari, di cui normalmente si deve segnare il punteggio (e viceversa, in modo incrociato).

Per prevenire gli infortuni, oltre a padroneggiare la giusta tecnica, è consigliabile eseguire un corretto stretching prima di ogni gara o sessione di allenamento e – sembra banale, ma non lo è – fare attenzione alle palline e alle mazze degli altri giocatori.