Il Piemonte racchiude in sé alcuni tra gli scorci più belli del nostro paese, dalle colline di Langhe e Monferrato ai paesaggi montani, dalle meraviglie architettoniche di Torino a laghi che sembrano dipinti.

Questa regione offre tantissimo anche a chi desidera gustare le prelibatezze locali, dalla ricchissima tradizione di vini ai tartufi di Alba, dalla salsiccia di Bra ai gianduiotti torinesi, senza dimenticare gli agnolotti del plin.

ristorante golf

I motivi per visitarla sono tantissimi, ma chi gioca a golf ne ha sicuramente uno in più, anzi molti di più.

Sì perché l’offerta di Golf Club è davvero ricca e variegata per ogni livello di abilità si sia raggiunto, spazia in ogni provincia dai campi pratica alle strutture di importanza nazionale che hanno ospitato manifestazioni prestigiose.

Ecco un elenco dei 10 migliori Golf Club piemontesi:

golf torino logo1) Golf Torino – Sicuramente uno dei contesti più scenografici in cui si possa praticare questo sport, all’interno del parco che fu la riserva di caccia dei Savoia, dove si erge la splendida Reggia di Venaria Reale.
Fondato nel 1920 nel basso Canavese, il Golf Torino si è spostato nel corso degli anni per due volte, per approdare solo nel 1956 nella terza sede, quella attuale, il Parco della Mandria.
I due percorsi (36 buche totali) sono stati disegnati in tempi successivi dall’inglese John Morrison, dallo studio Harris e dagli architetti Croze e Cooke. Diversissimi tra loro, sono accomunati da un’attenta manutenzione, finalizzata a rispettare appieno l’ecosistema locale.
Sede di vari Open d’Italia, questo circolo vanta il palmares più titolato d’Italia.
Al Golf Torino, che pratica una politica molto attenta al Club dei Giovani, è di casa il campione internazionale Francesco Molinari.

logo royal park2) Golf Royal Park I Roveri – Fondato nel 1971 dalla famiglia Agnelli, si trova in una posizione molto suggestiva, circondato dalle Alpi e immerso nella meraviglia naturale del Parco Regionale La Mandria, distante solo 20 km dal centro di Torino. Il Golf Royal Park I Roveri conta due percorsi da 18 buche.
Il primo è stato progettato l’anno di nascita del Circolo dall’architetto Robert Trent Jones Senior, celebre in tutto il mondo per l’abilità nell’incastonare i percorsi di gara nel contesto naturale; caratterizzato da un uso innovativo di bunker e ostacoli d’acqua, la sua disposizione di green e hazard stimola un’accorta strategia di gioco.
Il secondo percorso, molto più recente, è stato progettato nel 2006 dall’architetto Michael Hurdzan – relatore internazionale sul tema dell’impatto ambientale di questo sport – in collaborazione con Dana Fry, armonizzando al massimo grado l’ambiente naturale con il percorso di gioco.
Il circolo è stato teatro di importanti competizioni a livello nazionale e internazionale.

golf betulle logo3) Golf Club Biella “Le Betulle” – Inserito saldamente ai vertici delle classifiche mondiali dei migliori golf dalle più note guide internazionali, il Golf Club “Le Betulle” vide le luce alla fine degli anni 50.
Il campo (18 buche, par 73), progettato dall’architetto inglese John Morrison (uno tra i migliori esperti di fama mondiale del settore), richiede un’elevata tecnica di gioco, caratteristica che lo rende adatto ad ospitare competizioni di prim’ordine a livello europeo. Tra i suoi servizi si enumerano un’elegante Club House in stile country, foresteria, campo pratica e pro-shop. Nel 1998 Michael J. Hurdzan, il grande architetto vincitore nel 1998 dell’award di miglior progettista del mondo, si è unito al coro di esperti che tessono le lodi di questo incantevole percorso.

golf bogogno logo4) Bogogno Golf Resort – Il Golf di Bogogno sorge in una posizione strategica, grazie agli incantevoli panorami del Lago Maggiore e alla contemporanea vicinanza all’aeroporto di Milano Malpensa.
Il progetto è stato firmato dal famoso architetto Robert Von Hagge, che desiderava che i diversi ostacoli venissero interpretati come dei veri e propri messaggi visivi per suggerire la tattica di gioco più adatta, in un crescendo di complessità che stimola a migliorarsi buca dopo buca, esaltando l’abilità individuale di ciascun giocatore.
Il disegno del percorso Conte (18 buche), incorniciato dalle cime del Monte Rosa, ricorda un link course, tra grandi spazi aperti e zone pianeggianti, vasti laghi e rough selvaggi nelle aree periferiche.
Il percorso Bonora, anch’esso 18 buche, si snoda in un’ampia zona collinare circondata da una natura selvaggia, con gli scorci tipici del Parco del Ticino.

golf castelconturbia

golf castelconturbia logo5) Golf Club CastelconturbiaPrimo campo da golf in Piemonte, secondo in tutta Italia, il Couturbier Golf Course è stato fondato nel 1898 nella Contea di Conturbia, nei pressi di un castello seicentesco. Offre uno spettacolo naturale davvero incantevole, dato dalle acque del Lago Maggiore che gradualmente diventano fiume, a monte del Ticino. L’origine di questo circolo si deve al desiderio del conte Gaspar Voli – innamorato del golf per via dei suoi frequenti viaggi in Scozia – che riuscì a coinvolgere nella sua passione il conte Avogadro di Collobiano, al punto da convincerlo a costruire un percorso di nove buche nella sua tenuta.
Il campo – frequentato, tra gli altri, anche dai Savoia – nel 1984 venne rifondato per la terza volta con il nome di Golf Club Castelconturbia e dal 1987 vennero inaugurati, uno dopo l’altro, i tre percorsi attuali: il percorso Giallo, molto suggestivo; il percorso Blu, che bilancia con sapienza difficoltà tecniche e bellezza raffinata; il percorso Rosso, il più lungo e complesso per mettersi alla prova.
Il moderno percorso attuale di 27 buche, che occupa oltre un milione di metri quadrati di superficie, è stato realizzato ampliando l’area delle 9 buche originarie e nel 2003 ha ottenuto il riconoscimento di miglior campo. Il merito di questo lavoro va a Robert Trent Jones Sr, il cui progetto si è integrato alla perfezione all’ambiente, tra alberi secolari e specchi d’acqua, con il massiccio del Monte Rosa sullo sfondo. Il Golf Club Castelconturbia ha ospitato per due volte il prestigioso Open d’Italia.

golf villa carolina

golf club villa carolina logo6) Golf Club Villa Carolina – Nato nel 1991 al centro di un parco secolare sito tra i comuni di Capriata d’Orba e Castelletto d’Orba, il Circolo deve il nome alla villa che fu dono nuziale per la nobile Carolina dei marchesi Albrizzi per poi divenire, fin dall’Ottocento, la sua residenza di campagna. Dal 2015 il Golf è uno dei pochi Club a contare ben due percorsi 18 buche da campionato, entrambi caratterizzati da una manutenzione attenta e rispettosa delle colline ovadesi.
Il percorso “La Marchesa”, progettato dalla Cornish & Silva Inc. Golfcourse Architects USA, è sito in un’area pianeggiante ed è caratterizzato da due elementi, i boschi verdeggianti e il torrente Albedosa; il “Percorso Paradiso”, disegnato dall’architetto Graham Cooke, si presenta più mosso e richiede grande precisione, perché presenta dei green più insidiosi.
La struttura non è rivolta unicamente ai golfisti: offre infatti un esclusivo resort con 53 camere, due campi da tennis, una piscina estiva, bar e ristorante, palestra e centro benessere.

golf margara

golf club margara logo7) Golf Club Margara – Il dr. Glauco Lolli-Ghetti a fine anni ’60 acquistò la cascina Margara, nei dintorni di Fubine, nel Monferrato e decise di costruirvi attorno un campo pratica e due buche. Dopo diversi decenni e varie trasformazioni, negli anni duemila si arrivò al risultato attuale, fare del Golf Club Margara uno dei pochi circoli italiani a 36 buche, riconosciuto sia a livello nazionale che internazionale, pronto ad accogliere ogni anno turisti e golfisti di tutto il mondo.
I due percorsi si mostrano molto diversi tra loro. Il percorso Glauco Lolli Ghetti si snoda tra stupendi esemplari di querce, salici e aceri ed è caratterizzato da ampi fairways, disegnati sapientemente sui morbidi pendii delle prime colline del Monferrato.
Il percorso La Guazzetta, decisamente più moderno, alterna buche d’ampio respiro a buche più tecniche, dove bisogna fare attenzione a grandi specchi d’acqua.

golf la margherita logo8) Golf Club La Margherita – Nato nel 1987, il Golf Club La Margherita si è trasformato in breve tempo da circolo di campagna a teatro di gare di livello nazionale e internazionale.
Il percorso – completo e stimolante, perfetto per ogni livello di tecnica – è stato progettato da Marco Croze e Giorgio Ferraris. Permette di mettersi alla prova in totale relax tra fairway ampi e ben curati, contornati da ostacoli d’acqua e green veloci, ben difesi dai bunker.
La Club House, disegnata anch’essa dall’architetto torinese Giorgio Ferraris, è moderna, accogliente e dotata di tutti i comfort, mentre il ristorante propone piatti preparati con le migliori materie prime del territorio.
Questo 18 buche non solo è circondato da una campagna verde e rigogliosa, ma gode di una posizione strategica: a poco più di 20 minuti dalla città di Torino, si trova nel contempo alle porte delle Langhe. Si rivela pertanto un’ottima base per dedicarsi alla scoperta di un territorio ricco di bellezze storiche, naturalistiche ed enogastronomiche.

golf le fronde

golf le fronde logo9) Golf Club Le FrondeSituato all’imbocco della valle di Susa, il Golf Club Le Fronde si snoda in una cornice paesaggistica molto affascinante, a ridosso della zona collinare vicina ai laghi di Avigliana. Il percorso richiede una notevole tecnica ed è caratterizzato da un’alternanza di buche più impegnative e altre meno insidiose. Per conseguirvi un ottimo score bisogna prestare attenzione al posizionamento di laghi, bunker e alberi secolari.
Il golf venne fondato negli anni ’70 nell’area dove sino agli anni ’50 aveva la sua sede il dinamitificio Nobel; grazie alla sua collocazione (450 mt sul livello del mare) gode di un clima particolarmente favorevole, mite in primavera, fresco e ventilato d’estate e scevro da nebbia in autunno. Ciononostante rimane a soli 25 km da Torino, dunque facilmente raggiungibile.
Il percorso è stato progettato da John Harris, che ha saputo calarlo alla perfezione all’interno dello splendido contesto ambientale, reso unico dalle montagne della vallata che offrono al giocatore un paesaggio incantevole da diverse inquadrature.
La Club House, progettata da Tony Cordero, circonda la piscina e offre uno spazio elegante e riservato sia a chi vuole mangiare qualcosa (grazie al bar e al ristorante), sia a chi vuole rilassarsi con una partita a carte, leggere o semplicemente riposarsi per scaricare la tensione pre/post gara. Gode inoltre di un ampio terrazzo con vista panoramica.
A soli 3 km dal Circolo, il lago di Avigliana offre nella bella stagione la possibilità di praticare diversi sport acquatici tra cui canoa, vela, windsurf e sci nautico.

golf cherasco logo10) Golf Club Cherasco – Anche la provincia di Cuneo ha da dire la sua quando si parla di golf. In particolare il suo fiore all’occhiello si trova ai piedi della città di Cherasco.
La posizione di questo 18 buche è davvero suggestiva, circondata dalle colline delle Langhe, mentre in lontananza si possono scorgere le Alpi.
Il percorso, disegnato da Marco Croze, ha poi visto un restyling da parte di Martin Hawtree. La sua peculiarità principale è quella di snodarsi su due piani altimetrici: collina e pianura, che offrono scorci scenografici tra ostacoli d’acqua e alberi di una ricca varietà di esemplari, per mettere alla prova l’abilità del giocatore senza mai smettere di appagare la sua vista.
La Club House è molto funzionale; offre sia un bar che un ristorante dove poter assaggiare le diverse specialità della cucina tipica piemontese, appagando oltre al palato anche la vista, con una panoramica incantevole sia sul campo che sulle colline delle Langhe.
Il Circolo è un’ottima base per andare a scoprire le molte attrattive enogastromiche della zona, dai vini d’eccellenza al famosissimo tartufo.

panorama

Ovviamente per un golf lover che si rispetti l’invito è quello di provarli tutti e inviarci nei commenti la propria personale modifica all’elenco, suggerendoci eventualmente delle new entry per aggiornarlo.

Buon golf a tutti!

 





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